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Sito web dinamico, 5000 pagine a soli 300 euro!

by Simone / 27-07-2020
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«Superattico 200 mq, su 30 piani!»

Pensando a quanti soldi ho speso in gioventù approfittando delle famose occasioni, avrei potuto comprare una casa! Elettrodomestici, computer portatili, oggetti hobbistici, accessori per auto, accessori per computer; tutte occasioni durate al massimo qualche mese, dopodiché o finivano per rompersi o i loro limiti emergevano con tutta la prepotenza del caso. Oggetti destinati al consumo e pensati per alimentare un mercato che si autofagocita.

Forse tanto occasioni non erano.

Col tempo, e grazie a una maggiore disponibilità economica, ho potuto permettermi di acquistare oggetti di qualità e ad apprezzarne i benefici.
Il proverbio “chi più spende, meno spende” in certi casi è sacrosanto, e pensare che mia madre me lo diceva sempre.
Se solo le avessi dato retta avrei risparmiato un mucchio di soldi.

I servizi non fanno eccezione. Un elettricista che mette in piedi l’impianto, un bravo muratore per rasare le pareti, o un meccanico che ripara la tua auto, sono professionisti con esperienza e che impiegano del tempo per svolgere il loro lavoro a regola d’arte. Poiché serve competenza e tempi tecnici per fare le cose come vanno fatte.

Sopratutto negli ultimi anni, la regola che la fa da padrone è tutto e subito, ma con niente non si fa niente.
Ok basta frasi fatte. Ma per chiudere quest’introduzione, ricordiamoci che il mondo del web non fa eccezione. O pensate veramente che Facebook sia stato realizzato spendendo 300 euro?

Siti web a prezzi stracciati

Il web pullula di offerte per lo sviluppo di siti web a prezzi che sono naturalmente molto invitanti, ma cosa viene offerto e qual è la qualità di questi lavori?

Il più delle volte, questi prodotti professionali sono frutto degli editor WYSIWYG (What You See Is What You Get), ovvero dei sistemi informatici che permettono di inserire moduli con il sistema del drag-n-drop. Prendi dei moduli e li sposti sulla pagina web e voilà, sei diventato sviluppatore Full-Stack!

Naturalmente ci sono grosse limitazioni che andremo ad evidenziare.

Cosa non va

  • In primis migliaia di persone si affida a “sviluppatori”, volutamente messo tra le virgolette per i motivi di cui sopra, che utilizzano i famosi editor WYSIWYG. Questi editor utilizzano sempre gli stessi moduli, come conseguenza i siti sembrano realizzati con lo stampino.
    Qualcuno potrebbe dire, ok ma anche in musica esistono solo 7 note, eppure godiamo di un catalogo musicale pressoché infinito. Vero! Ma le sette note posso combinarle non solo in una linea orizzontale (quella melodica), ma anche verticalmente (quella armonica) aggiungendo altri strumenti. Posso utilizzare durate diverse per ogni nota e questo ci assicura una variazione pressoché infinita delle combinazioni possibili. Con gli editor WYSIWYG, no. Le combinazioni sono sempre quelle.
  • Lo stesso discorso si applica naturalmente anche al contesto grafico. A meno di non conoscere un software di editing grafico e sapere come esportare dei file ottimizzati per la struttura di un sito web, anche qui devo affidarmi agli elementi messi a disposizione. Non è inusuale fare giri sul web e trovare le stesse illustrazioni su tanti siti web. Ergo: si perde di unicità.
  • Non c’è un controllo preciso sul codice, devo affidarmi necessariamente a quello che mi viene messo a disposizione dall’editor. Poniamo il caso che voglia tenere solo il bordo inferiore di un campo di input in un modulo contatti e utilizzare un colore differente del testo; Non posso farlo! Perché questi editor non permettono personalizzazioni di questo tipo.
  • Si prestano solamente alla stesura di una struttura ripetitiva lato front-end. E se avessi bisogno di mettere mano al back-end? Non si può fare.
  • Hanno scarsissima integrazione di funzioni avanzate. Esempio: voglio realizzare un modulo contatti che integri un’API per l’invio di messaggi SMS al cliente che mi ha fornito i suoi dati. Spiacente, non si può fare.
  • Alcuni di questi servizi online non permettono neanche l’accesso al database. Se ad esempio avessi bisogno di estrarre dei record dal database per fare delle statistiche non potrei farlo.

Per non parlare di quei provider che offrono anche l’hosting incluso nel prezzo! Lo spazio su server è condiviso con altre migliaia di siti. Il tuo sito miracolosamente cresce? Non andrai oltre le 50 connessioni simultanee perché quasi certamente esploderà.
A questo punto, penserai: “beh, se il sito cresce, mi affido a uno sviluppatore e gli faccio fare delle piccole modifiche per risolvere i problemi”


Eh, no.

Le piccole modifiche richiedono, in pratica, di ricostruire il sito quasi da zero per poter lavorare in modo flessibile e scalabile. In pratica, si copiano i contenuti testuali e l’aspetto grafico, ma va effettivamente realizzato ex-novo.

La SEO

Questo servizio merita un capitolo d’onore. Quanti sanno cosa significa fare la SEO di un sito?

Quando si parla di SEO non si discute solo di come scrivere il testo, ma anche come strutturare la pagina. Molte persone non sanno che scrivere codice SEO è una pratica che, oltre ad essere molto impegnativa, è anche molto lunga.

Facciamo un esempio con una banale immagine.

Nel mio sito decido di inserire un’immagine di SpaceX. Con un site builder l’operazione è semplicissima. Scelgo un’immagine, la carico, la seleziono e la sposto nella posizione di mio gradimento.

SpaceX Lancio modulo

Lancio del missile ospitante il modulo spaziale SpaceX

Ops… Abbiamo dimenticato un piccolo dettaglio. La SEO?

Per tenere in considerazione la SEO la cosa si complica notevolmente:

<p><img src="link-immagine.jpg" /></p>

Questo è il codice HTML per inserire un’immagine. Un motore di ricerca non è in grado di interpretare il contenuto di un’immagine quindi è necessario comunicare al motore cosa deve aspettarsi di trovare. Per questo si utilizza l’attributo alt

Ma la cosa non finisce qui perché non basta scrivere “SpaceX”, scegliere il testo da includere nell’attributo alt richiede alcune ricerche. Google mette a disposizione uno strumento capace di restituire le stime di traffico per le parole chiave e la concorrenza sulla parola chiave cercata. Se scrivessimo “SpaceX” avremmo sicuramente un alto volume di ricerca mensile con altissima concorrenza. Dobbiamo specificare meglio e trovare una parola che descriva meglio l’immagine e che abbia un buon compromesso tra volume di ricerca e concorrenza. 

Ma ancora non basta, sarebbe bene corredare l’immagine di alcune definizioni. Per questo si utilizzano i tag <dl>, <dt> e <dd> che stanno rispettivamente per definition list, definition title, definition description.

Ci vuole più a farlo che a dirlo

Ecco che il semplice codice che abbiamo scritto prima a cose fatte si trasforma in questo:

<dl>
<dt>Lancio del modulo lunare nello spazio ripreso nel momento dello sgancio con il propulsore <img title="SpaceX" src="link-immagine.jpg" alt="SpaceX lancio modulo" /></dt>
<dd>Lancio del missile ospitante il modulo spaziale SpaceX</dd>
</dl>

Siamo sicuri che a 300 euro si abbia questo livello di dettagli?

Dalla prima versione alla seconda, di codice da scrivere ce n’è molto di più e abbiamo dovuto fare anche delle indagini sulle parole chiave. Possiamo quindi dire che per una banalità come inserire una foto nel primo caso abbiamo impiegato appena qualche secondo, mentre in quest’ultimo caso circa una decina di minuti tra ricerche e stesura del codice. 

È chiaro che non è necessario inserire queste informazioni su tutte le immagini del sito. Questa struttura non dev’essere utilizzata nel caso in cui stiamo inserendo immagini puramente decorative. Devi però tenere a mente che l’organizzazione di una struttura HTML SEO-Oriented tiene conto, per ogni singola linea di codice, di questi accorgimenti.
Ovviamente, la SEO non è una magia con la quale si diventa il sito più visitato d’Italia per il settore di riferimento, poiché i primi posti sono guadagnati sempre e solo dagli annunci sponsorizzati. Tuttavia, tra farla bene e farla male, anzi, tra il non farla affatto c’è un oceano di mezzo in termini di visibilità.

Ecco dunque che per fare un sito SEO-Oriented, le tempistiche vengono moltiplicate… 

Sicurezza informatica

È necessario porre attenzione su un particolare non di poco conto. Quale sarà il livello di sicurezza informatica?

Nel mondo dell’IT è quasi tutto possibile. È stato aperta una breccia nei server dell Pentagono! Figurarsi accedere a un server condiviso.

Ma perché un hacker dovrebbe bucarmi il sito? Questa è una domanda che si pongono in molti. Se il tuo sito è unico è scarsamente probabile, ma se il tuo sito possiede un “DNA” uguale ad altre decine di migliaia di siti? Trovata la falla hai il passe-partout per tutte quelle decine di migliaia di siti! E se malauguratamente su quel sito avessi i dati dei tuoi clienti, ecco che sono appena stati condivisi.

Conclusioni

Potremmo stare ore qui a discutere di altre limitazioni: scalabilità, testi, server, struttura, grafica, effetti e via dicendo…
Ma voglio risparmiarlo e andare dritto al punto.

Cosa ti aspetti di ottenere con 300 euro? Semplice! Un servizio del valore di 300 euro, portato a termine in un tempo massimo di 3 giorni che per questioni tecniche non può tenere in considerazione neanche un decimo di tutte le questioni che abbiamo sfiorato in questo articolo. Da lì a qualche mese ti accorgerai che non ti sta portando a nulla in termini di visite e che sarà necessario ripartire da zero o quasi per rifarlo.
Non era meglio spendere quelle da subito ed usare quei 300 euro per farti un fine settimana in una bella SPA?

Se il tuo sito è semplicemente una prova o un biglietto da visita virtuale. Ben venga, questa è la ragione per cui sono stati pensati questi servizi. Se i tuoi progetti pensi vadano oltre, se hai dei clienti che lo utilizzeranno o se semplicemente questo sito dovrà avere una funzione, allora guarda in avanti e affidati a qualcuno.

In sintesi, tante parole per dimostrare che aveva ragione mia mamma: “Chi più spende, meno spende!“.

Full Stack Web Developer and Audio Engineer. Ha collaborato a diversi progetti con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN-LNF) e un progetto sulle reti neurali in compartecipazione con: Università di Roma Tor Vergata, Centro di Tecnologia Biomedica di Madrid, Università Complutense e Politecnico di Madrid.

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